Le esche

L’ esca principe per la nostra traina sono, in assoluto i nostri amati cefalopodi : il calamaro e la seppia. Vi sono mari dove questi spettacolari animali possono essere pescati tutto l’anno, in Sardegna ad esempio questi si possono catturare pressoché in tutte le stagioni, ahimé in Liguria questo non è possibile, se non in fortuite circostanze, quindi ripiegheremo su altre esche, l’alaccia è un’esca altrettanto valida poiché anche lei emette una strisciata unta e odorosa,  ma essendo un pesce e non un cefalopode viene snobbata da sparidi di modeste dimensioni.(Pagelli ,tanute, saraghi ,orate e dentoni di modeste dimensioni)  è però una calamita per i pelagici come la palamita la lampuga, la leccia amia e soprattutto la ricciola. In seconda posizione insieme all’alaccia c’è, a mio avviso, l’aguglia, pesce di grande attrattiva una volta alamato, ma sicuramente molto meno resistente. Menzione particolare meritano anche il sugarello,l’occhiata, il cefalo di taglia generosa, (non pescato in porto perché intriso di un afrore che lo rende meno gradito ai predatori ) queste due ultime esche sono sicuramente meno attrattive, ma ci salvano spesso l’uscita.

Non è inconsueto trainare anche con esche improvvisate e improbabili, come la booga, la menola o smeridda, e il falso pagello. Tenete presente una cosa, che non mi stancherò mai di ripetere, la pesca è 50% tecnica, 50% esperienza e conoscenza del territorio e… 100% CULO !!!. Non rinunciate quindi ad una trainata anche con un esca improvvisata, non si sa mai… imparerete a conoscere meglio il territorio, ogni passaggio con l’eco ci insegna qualche cosa di nuovo, e poi non si sa mai, personalmente mi è capitato di catturare un dentice trainando per scherzo uno sciarrano!!!

Come reperire il vivo: per quanto riguarda i cefalopodi vi rimando alla sezione Passione cefalopodi

 calamaro          calamaro_innesco

Per quanto riguarda i pesci “Mangianza” come le alacce i sugarell, ecc, il miglior sistema è quello di utilizzare il sabiky, c’è chi la chiama filosa, giapponesina o pescacciatore. Secondo la mia esperienza quello che funziona meglio, anche se costa un pelo di più è l’originale della yamashita, funziona meglio anche perchè sugli ami è montata una stricia di pelle di pesce essiccata, estremamente attrattiva.

alaccia      alaccia innescata                 pro-sabiki

 

 

Una pesca diversa è quella per la ricerca dell’Aguglia, questa andrà ricercata lungo le scogliere e le murate anteportuali, effettuando una trainata lenta sui 2-3 nodi con delle cannette molto leggere, io personlmente in bobina uso il trecciato (5-10Lb), come terminale uso uno 0,12mm. Ci sono due possibilità di innesco, uno è utilizzando una “matassina” le producono in svariati colori , io consiglio il giallo, l’arancio e il bianco. questa va fissata direttamente sul terminale con un semplice nodo, l’altro è utilizzare un paio di ami molto piccoli (16-12) ed innescare un gambo di koreana . Io personalmente prediligo trainare la matassina , ma anche la koreana dà ottimi risultati.

aguglia innesc                    aguglia

Aguglia (Agone,Rostro,Aguggia)

Il Cefalo invece lo insidio con la canna fissa o con la bolognese,innescando la treccia di pane francese, in alcuni casi è molto utile sapere utilizzare il rezzaglio, una particolare rete da lancio, molto comoda per recuperare le esche rapidamente. Se non volete dimezzare le vostre catture evitate i cefali pescati in ambito portuale, i serra se ne fregano ma le ricciole e le leccie hanno la puzza sotto il naso.

 

 cefalo

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